Genova

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Genova
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    Dall’anno 2005, all’interno della Casa Circondariale di Genova Marassi, è attivo un progetto teatrale sostenuto dall’Amministrazione Penitenziaria, dalla Regione Liguria, dal Comune di Genova dalla dalla dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Fondazione Carige. Tale attività teatrale è gestita dall’Associazione Culturale “Teatro Necessario” appositamente costituita.  Il progetto, principalmente orientato verso il teatro come strumento di crescita culturale e artistica, ha costituito, nel corso di questi anni, per i detenuti che vi hanno preso parte, anche un’intensa attività trattamentale e ha portato alla realizzazione di ventidue spettacoli alle cui rappresentazioni presso il Teatro della Corte, il Teatro Gustavo Modena e il Teatro della Tosse di Genova e il Teatro Nuovo di Torino, hanno assistito migliaia di spettatori e di studenti. Le iniziative realizzate in tutti questi anni si sono rivelate, oltre che uno straordinario strumento di integrazione e di riabilitazione sociale e lavorativa per i detenuti che ne hanno tratto considerevoli benefici, un’interessante fucina in grado di produrre manifestazioni di alto valore sociale eartistico. L’associazione (decima medaglia del Presidente della Repubblica) è stata costituita nel 2009 su iniziativa di artisti, operatori culturali e insegnanti, con l’obiettivo di dare continuità e sviluppo alle attività intraprese dal 2005 con i detenuti del carcere di Marassi, le scuole e alcuni professionisti dello spettacolo. Da allora sono stati realizzati sedici spettacoli rappresentati nei principali teatri della città di Genova ai quali hanno assistito oltre 85.000 spettatori venendo a costituire, nell’ambito di un più ampio progetto, un significativo ponte con il mondo esterno, ossia un momento di confronto tra detenuti, spettatori e studenti. L’Associazione attualmente è impegnata su molteplici fronti:
    • Gestione del Teatro dell'Arca (prima esperienza a livello europeo di un teatro interamente in legno costruito dai detenuti stessi) all’interno del carcere, sede stabile di laboratori teatrali, attività culturali e corsi di formazione nei mestieri dello spettacolo. 
    Il teatro, una sala da 200 posti a sedere quasi interamene costruito dai detenuti, permette di dare ulteriore impulso alle attività teatrali oltre a costituire una concreta opportunità occupazionale per i detenuti stessi. Una risorsa non solo per la popolazione detenuta ma anche per l’intera città in quanto aperta anche al pubblico esterno ed in grado di collaborare con tutte le agenzie culturali del territorio al fine di creare un ponte tra il carcere e la città. Dallo scorso anno il teatro è stato intitolato a Sandro Baldacci, cofondatore, regista e direttore artistico dell’associazione scomparso prematuramente nel 2023